generazione 19xx

"la mia generazione..è un mare limpido ma senza blu…."…renoir…
erano altri anni..decisamente..anni diversi, o solamente noi lo eravamo…..
portavamo stupidi jeans e la vita bassa non sapevamo neanche cosa fosse…. il cellulare era decisamente uno status symbol..il "simbolo del potere" lo chiamavamo..mi ricordo ancora il primo messaggio che ho ricevuto, quando neanche sapevo che si potessero inviare…mi era arrivato con un ritardo di circa un giorno dall’invio…l’omnitel ancora non esisteva, e la tariffa rossa della tim era decisamente sconveniente….
eravamo troppo lontani dal 68 per essere incazzati sia dalla fine del millennio per capire che qualcosa stava cambiando….
e nell’attesa ci stordivamo con finta musica di finti suoni fatta da finti personaggi targata anni 80….l’abbiamo rinnegata nel decennio successivo, per dopo riprenderla….e ora save a prayer dei duran è una delle canzoni più belle mai sentite…
vasco ancora non riempiva gli stadi, però la sua siamo solo noi mi ha fatto crescere i capelli, e da allora li ho sempre tenuti lunghi…anche se tante cose sono cambiate….
e adesso la domanda fatidica…..volevamo cambiare il mondo?…..ma manco per il cazzo..l’unica cosa che ci interessava era avere un bel paio di timberland nuove nuove e una maglia best company….gli alternativi non c’erano, quelli sono arrivati con il grunge e con lui le mie scarpette taroccate sono andate in soffitta per fare spazio a un bel paio di anfibi..i miei genitori senza saperlo ringrazieranno in eterno kurt cobain e la schitarrata iniziale di smell like teen spirits per il fatto che non hanno più speso una fortuna per comprarmi da vestire…
e di nuovo…volevamo cambiare il mondo?…macchè….cercavamo solamente di levare il più possibile alle ragazze quelle calze colorate e stracciate da clown che indossavano…..e il volume del marshall saliva e i suoni si distorgevano…
allora non pensavamo….succederà qualcosa domani..si domani…intanto fumiamo….
e adesso, adesso pensiamo?…non lo sò…ma sicuramente fumiamo…..e ho imparato a suonare la chitarra e diciamocelo posso dire di essermi fermato ai famosi 3 accordi ed è 15 anni che faccio sempre quelli..ma cazzo se li faccio bene…racconto dell’attesa oggi come allora….ma forse sono solo un  po’più adulto…
non sognavamo un mondo diverso,la pace nel mondo, niente guerre, il conviv ere di popoli diversi no…sognavamo e basta!…..e il bicchiere non era ne mezzo vuoto ne mezzo pieno, semplicemente lo prosciugavamo e quando la notte passerà sarà un nuovo giorno e vedremo….
solo l’attesa….quel senso di vuoto che ci prendeva, ora è più difficile da gestire..come se la notte fosse ogni giorno un po’ più lunga….
e se rileggo cosa ho scritto sapete cosa mi vengono in mente?….le canzoni degli 883….già..vuoi vedere che quel faccione da schiaffi aveva ragione???…..
…..e adesso, mentre sono perso in mille ricordi ripenso a una cosa…
la mia generazione è anche quella delle mille lucciole nei prati, puntini luminosi che illuminavano la notte..stelle, mai nate, cadute per farci compagnia…..
ne ho vista una stanotte,la seguivo con gli occhi , ho cercato di fotografarla….c’era, non c’era….c’era, non c’era…però il mio prato, si è illuminato lo stesso come allora, come stanotte…
e adesso dormo…s’è fatto tardi….
 
 
 
 

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