era il 1988…..

 
…la chitarra era già entrata nella mia vita e il FA proprio non mi veniva…..
..la fidanzatina mi aveva lasciato perchè , mi ricordo ancora stralci della lettera, non la salutavo, la mattina a scuola, quando la vedevo..(.già allora ero per i cazzi miei..)
..stavo leggendo la biografia dei Beatles e in contemporanea ascoltavo "Seventh Son Of A Seventh Son " degli Iron Maiden….anche se mi faceva tanto trasgressivo ascoltare un tizio che diceva di voleva vivere una favola ma non gli andava se lei faceva finta di godere….
…il napoli era pazzo di maradona….anzi napoli era Maradona…
….mi stavo facendo una cultura politica ascoltando le discussioni di mio padre con gli altri membri del partito nel salotto di casa mia…penso che il sottobosco della mia cultura nella bestemmie sia nato ascoltando quei discorsi…
…nelle pareti dell’aula di musica c’erano poster dei duran, degli europe e si incominciava a vedere uno strano tizio dai capelli lunghi rossi con pantaloni da ciclista con un pacco esagerato che si strofinava un peluche bianco…tale axl rose….
….avevo un flauto che sia chiamava eugenio…tutti noi dovevamo dare un nome al flauto..un genialata del nostro prof di musica….se il flauto ci cadeva per terra dovevamo scrivere 100 volte: non farò cadere il flauto per terra…
capite perchè sono cresciuto disturbato?
….e sempre questo prof mi ha mandato a venezia a cantare a un concorso in una chiesa sconsacrata una sua canzone "Bomba"…sui pericoli delle bombe nucleari..mi ricordo solo la prima frase: Ho visto il tempo in un bar….e il ritornello era bomba boma detto ossessivamente…
silurato alla primo turno
….sempre a pianiga, sulla scia di we are the word avevano fatto una cassettina tipo pianiga for children o una cosa del genere, con una canzone registrata fatta solo di lettere dell’alfabeto in musica con un sottofondo di rumore..insomma pianiga è stato un sobborgo di seattle, ancor prima dell’avvento dei sonic youth…
già allora era una cagata pazzesca, figuratevi se ascoltata oggi…
dovrei ancora averne una copia da qualche parte, rubata al baldacchino fuori dalla chiesa…o forse ne avevo prese due al posto di una…un po’ come facevo con i ghiaccioli…pagavo uno, prendevo 3-4…lemonissimi….
giocavo a pallavolo….perchè era pieno di ragazze…anche se ero un piccolo campioncino del ping pong…
ero piccolo, capelli con la frangetta e con un fisico da lanciatore di coriandoli…
di li a poco avrei fatto una delle peggiori scelte della mia vita, fare il liceo classico….
la sera d’estate ci trovavamo tutti nella piazzetta vicino a casa mia…giocavamo a spararci dietro con pistole finte che facevano solo rumore, ma chissà perchè mi colpivano sempe!!
i fossi ancora si ghiacciavano d’inverno…non c’erano le zanzare tigri, l’autan funzionava veramente e per le mosche nei bar c’erano quelle macchine infernali che facevano un casino ogni volta che ne seccavano una
 e l’aria…
l’aria era diversa non so spiegarvi ma era diversa..
era come se fosse senza coloranti…..
non capivo molto bene tutto quello che succedeva allora, ma avevo come l’impressione che non fosse tutto così semplice….impressione che con l’andare degli anni si è trasformata in realtà..
niente, niente è semplice….
il mio 1988 è un album pieno di fotografie che bloccano momenti, alcuni vivi, altri morti, altri assopiti e infine certi che senza preavviso piombano nella testa in un pomeriggio di inizio estate…
 
era il 1988, mi ricordo le scale di una palco….lui era vestito d’argento e lei…..bhè, lei era bellissima mentre scendeva in quell’abito da sposa così strano….
 
"la mia chitarra prendi e il vento suonerò……." scialpi & scarlet "pregherei"
 
 

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