poesie recitate contro la violenza sulle donne : “Mi dicevi” di 4tu©

“Mi dicevi” è il racconto sotto forma di monologo/poesia recitata di una donna che purtroppo non ce l’ha fatta..Con questo video voglio farvi riflettere….un video che dedico a tutte le donne, ragazze, nonne, mamme che hanno bisogno di un aiuto

(25 novembre 2018, giornata mondiale contro la violenza sulle donne””Mi dicevi” di 4tu© (Fortunato Cacco) dal cd “4tu – i monologhi vol 25”

immagine contro la violenza sulle donne

immagine contro la violenza sulle donne

Testo : “Mi dicevi che la vita con te non era stata generosa perché nascere donna in certi posti voleva dire non avere diritto di scegliere e certi bivi da prendere all’epoca non esistevano neanche nei film…la tua famiglia ti aveva fatto vedere una strada e quella avevi preso ..una strada che ti aveva portato nelle braccia di un uomo ..un buon partito dicevano, ritieniti fortunata..forse non era proprio l’amore che sentivi nei testi delle canzoni che tanto ti piacevano ma cosa poteva sperare una ragazza come te…questo ti ripetevano i tuoi genitori vero?… ….e a  forza di sentirsi urlare da chi dice di volerti bene  che non vali niente tu ci credi oggi come allora…. E  poco importava se lui non era dolce, non era amorevole, non era quello che aveva promesso di essere di fronte a Dio….sopporta, sopporta era l’unica parola che usciva dalle labbra dei tuoi familiari….dove vorresti andare??…cosa vorresti fare??…stai buona che la gente parla….bisbiglia , mormora…non farci vergognare…E tu sopportavi perché era l’unica cosa che sapevi fare…finchè è nata lei…tua figlia..e qualcosa dentro di te è cambiato..avevi un motivo, uno scopo..dovevi salvarti per salvare lei…dovevi dire basta…e ci hai provato…ci hai provato con tutta te stessa a dire basta…ad andartene con la tua bambina ma lui non ne voleva sapere…a volte ti minacciava altre ti implorava..ti diceva che sarebbe cambiato tutto,ti diceva di aver capito, ti diceva che ti avrebbe ammazzato…ogni volta cambiava scuse o minacce…già ogni volta…e tu ogni volta ti bloccavi perché mi dicevi che era facile per noi… abbiamo tutti una soluzione quando guardiamo i lividi degli altri….quando ascoltiamo il dolore degli altri…quando ci immedesimiamo negli altri…ma quando la pelle è la nostra, quando i segni sul corpo e sull’anima ti restano anche quando chiudi gli occhi allora cambia tutto..le certezze diventano paure…le soluzioni diventano strade buie…e resti paralizzato in mezzo  agli incroci della tua vita intento a schivare i colpi che arrivano da tutte le parti……finchè non hai più voglia neanche di schivarli ….Ma chi siamo noi, gente che sta al di qua di uno schermo per giudicare?….Mi dicevi di raccontare la tua storia….La dedico a una madre che guarda la figlia da una nuvola…”

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