“Lettera a un cane che non c’è più (da parte di “padrone” imperfetto)”

Dedico questo video al mio cane che dopo 15 anni di amore assoluto è morto.Buon ponte dell’arcobaleno amico mio!
“Lettera a un cane che non c’è più (da parte di “padrone” imperfetto)”parole & musica Fortunato Cacco dal cd “4tu -i monologhi vol 27”

Testo : “Era il 2006. Me lo ricordo come se fosse ieri..Stavo attraversando la seconda grande crisi esistenziale della mia vita e tu sei stato la risposta alla domanda…”come faccio ad uscirne?”…Sai che mentre venivo a prenderti mi ero illuso di poterti scegliere?Lo voglio così così e così mi ripetevo..…dopo ti ho visto, anzi mi hai visto e con un bau lasciatelo dire alquanto goffo è come se mi avessi detto “andiamo a rallegrare il resto della vita di questo cappellone barbuto depresso….”..insomma, colpito e affondato!…appena uscito dalla gabbia..(abbastanza comoda e confortevole..ma pur sempre una gabbia) mi hai fatto la pipì addosso!…era il tuo modo per sancire il patto di appartenenza…..così io ti ho guardato negli occhi e te l’ho fatta anch’io una promessa….d’ora in poi libertà!..mai più gabbie….e grazie alla fortuna di avere un giardino grande sono fiero di poter dire di averla mantenuta quella promessa….fino alla fine….anche se a essere sincero c’è stato un momento in cui pensavo che ci volesse un po’ di disciplina quindi ci eravamo iscritti a un corso di addestramento frequentandolo per….rullo di tamburi…una lezione!!….non mi piacevano i metodi usati e soprattutto le persone che frequentavano quel corso…mi ricordo ancora quel tipo tutto fiero che guardando il suo cane mi ha detto…”lo vedi..?…non entra nessuno a casa mia con lui quando non ci sono.. altrimenti li sbrana!!”……ecco…io per te ho sempre voluto una vita da buono…una vita di coccole ai bambini…..di pancia all’aria per farsi accarezzare da tutti….e non doverti rinchiudere se uno doveva entrare….io ero fiero quando dicevo agli estranei…non ti preoccupare non fa niente…e anche se non tutti ci credevano io sapevo che era vero…ed ero contento…Non è stato tutto semplice però….mi ricordo ancora quando ti ho portato a casa per la prima volta..ero spaventato perché dipendevi completamente da me..mi seguivi con lo sguardo sempre.. dove andavo andavi e mi aspettavi…e questa cosa mi preoccupava.Mi preoccupava perché ho da sempre paura di deludere le aspettative …ho paura di non essere all’altezza..paura di fare male quello che devo fare e fare male a ciò che amo…avevo paura di non riuscire a occuparmi di te e anche se questa cosa con il tempo l’abbiamo superata conoscendoci e capendoci devo dire che quella sensazione di essere stato un “padrone” anzi meglio un amico imperfetto ce l’ho soprattutto adesso che non ci sei più…e ti chiedo perdono per questo..Ti chiedo perdono per tutte le mie mancanze e lo so che sono state tante..per tutte le carezze troppo veloci , i momenti in cui ti passavo accanto ed ero troppo di fretta…per tutti quei pensieri che avvelenano la vita in modo a volte incomprensibile e che in questi anni non mi hanno permesso di viverti…..e tu invece ci sei sempre stato……sempre presente nella buona e nella cattiva sorte con quegli occhi che erano sempre lì a dirmi…io non ti abbandono…eri tu che lo dicevi a me..eri tu!Eri perfetto anche se quando ti bagnavi puzzavi come uno spogliatoio dopo la partita….anche se eri un po’ tonto..(…e cmq sempre più intelligente di me)..anche se mangiavi le pizze che lasciavo sopra il tavolo un momento..a volte ancora surgelate…eri perfetto anche se hai distrutto divani, selle di moto, fiori e chissà che altro e facevi i tuoi bisogni ogni volta dove non dovevi..la disciplina tu l’hai chiaramente presa da me ossia anarchia pura… ….….ma sai perché eri perfetto?..perchè eri buono!!!e questa cosa supera ogni difetto…….c’è un episodio su tutti che racconta perché eri speciale..Fuori dal mio cancello c’è la fermata del pedibus da anni ormai, ossia dove di trovano i bambini per dopo andare a scuola a piedi..Bene, tu ogni mattina ti facevi trovare un quarto d’ora prima vicino al cancello per raccogliere la tua dose quotidiana di coccole, carezze e pane…ti portavano di tutto e tu mangiavi di tutto!…mai un problema …solo una volta è successo che hai abbaiato a un signore di colore che stava sgridando sua figlia…lui ridendo ha detto a mia madre..”signora ha un cane razzista”…..mia madre ha risposto….no, stava semplicemente difendendo la bimba…..E ho detto tutto..Ti auguro prati sconfinati , zero cancelli….e lunghe corse…lunghe corse…lunghe corse…..E Grazie per l’amore infinito….”

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